“Il giorno della Spensieranza” di Stefano Tofani letto da Vita Castrignano
Vita Castrignano, animatrice con disabilità del Progetto Calamaio, è una lettrice appassionata e oggi ci invita alla lettura di Il giorno della Spensieranza di Stefano Tofani (Rizzoli, 2025), un libro rivolto a giovani adulti, tra i finalisti del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2025, disponibile tra gli scaffali della Biblioteca del Centro Documentazione Handicap di Bologna (via Pirandello, 24).
“Ciao family, come state?
Io sono Vita e chi mi conosce sa bene quanto mi piaccia leggere e condividere le mie scoperte.
Oggi vi parlo di un libro che ho preso dalla Biblioteca del mio posto di lavoro, il Centro Documentazione Handicap- Cooperativa Accaparlante di Bologna ed è stata per me la prima volta in assoluto in cui ho letto un libro in cui si affronta in modo diretto la disabilità…
Si tratta de Il giorno della Spensieranza dello scrittore Stefano Tofani pubblicato da Rizzoli proprio quest’anno e finalista del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2025.
La lettura di questo romanzo non è stata affatto semplice, il tema che tratta non è certamente il mio preferito, è stato difficile e anche un po’ doloroso affrontarlo, soprattutto quando ritrovavo, cose e situazioni ed emozioni che provo sulla mia pelle tutti i giorni…
Il libro ci parla infatti anche di siblings, fratelli e sorelle di persone con disabilità, e racconta di Luca, un ragazzino che ha una disabilità uditiva, della sua gemella pessimista e malinconica ribattezzata Maiunagioia, e della sorella maggiore Gaia, che non ne può più di doversi occupare del Minore, come lo chiama lei. Un giorno, durante un temporale, i due gemelli rimangono intrappolati in una grotta per poi essere catapultati in un mondo misterioso il Mondo BC in cui succederà davvero di tutto…
Ci è voluto davvero poco per riconoscermi in questa storia, ogni giorno in famiglia e al lavoro vivo sulla mia pelle tutti i limiti e i problemi della disabilità e oltretutto ho anche un fratello con un piccolo disturbo del comportamento, che lo rende una persona spesso definita dagli altri “speciale”, il che non viene mai detto in modo positivo…
Insomma, io sapevo benissimo di cosa parlava il libro inoltre, io, quando leggo, “vivo” la storia di un libro sulla mia pelle, entro dentro la vita dei personaggi e vivo con loro gioie, dolori e avventure con tutto il carico di emozioni che rendono ogni cosa più vera e più potente …
Mi sono immedesimata molto nella figura della sorella maggiore, nelle emozioni e nelle gioie di essere la sorella maggiore del suo/mio amato fratellino.
A volte, mentre leggevo, mi sembrava che stessero raccontando la mia stessa storia, della mia vita di sorella, a volte spensierata e giocosa come un bambino che gioca con le automobiline, ma altre volte spaventosa, perché quando sei la sorella maggiore hai un carico di responsabilità che ti schiaccia e quella maledizione di essere sempre la sorella più matura, anche quando i tuoi pensieri ti porterebbero sopra le nuvole, ma devi superare ogni pensiero e piombare con i piedi per terra…In quel momento non pensi più a te stessa, al tuo piacere o ai tuoi divertimenti, ma pensi solo a lui, al tuo piccolo amore di fratello e di colpo esistono solo i suoi bisogni e le sue fragilità.
Tornando al libro di cui vi voglio parlare, i due protagonisti del Il giorno della Spensieranza sono come vi dicevo Luca, un ragazzino con una disabilità uditiva e sua sorella gemella Gaia, una ragazza molto pessimista…
Entrambi si ritrovano a vivere insieme in un mondo immaginario chiamato “Mondo BC”, un luogo che è l’esatto opposto del loro mondo reale, il cielo splende di un sole impossibile, i colori sono più vivi e la tecnologia sembra non essere mai arrivata, qui è assolutamente normale essere strani, insicuri e “imperfetti” e si può addirittura essere felici così!
Per ritrovare la strada di casa, i due dovranno cercare un passaggio chiamato il “varco bianco” e vedersela con strane creature, pericolose e senza scrupoli e degli abitanti “strani” anche se molto ospitali, che parlano una lingua piena di errori.
L’adolescenza non è un periodo semplice per nessuno e la storia è proprio un percorso di crescita, durante il quale i protagonisti scopriranno la forza dell’amicizia, della fratellanza e del coraggio, affrontando per prima cosa le proprie difficoltà personali.
Tra un colpo di scena e l’altro, Gaia e Luca capiranno di trovarsi in un mondo che è la “Brutta Copia” della Terra, fatta di uomini imperfetti, pieni di limiti e fragilità, ma ricchi di voglia di vivere, di apertura mentale, di disponibilità e gentilezza, un mondo dove, tutto sommato, è più bello e facile vivere.
Il libro affronta quindi temi importanti, come l’accettazione delle differenze, l’importanza di essere sé stessi e la necessità di portare “il sommo bene” (ma questo non vi dico che cos’è!).
Questo libro, che all’inizio mi ha mandato molto in crisi, ed infatti per un po’ mi ero anche bloccata nella lettura, mi ha portato alla fine a farmi trasportare e, e leggendolo, ho capito anche molte cose di me.
Vi consiglio proprio di leggerlo, lo trovate anche nella Biblioteca Ragazzi del CDH, in via Pirandello 24, a Bologna, in zona Pilastro.
Grazie a tutte e tutti e alla prossima!”

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