“IL COMUNALE VA IN CITTA'”… E PASSA ANCHE PER IL CDH!

Lo scorso venerdì 16 marzo, presso la Cooperativa Accaparlante, la rassegna “Il Comunale in Città” ha portato la musica da camera in un luogo adatto a chi, per motivi economici, di salute o di accessibilità, non può ascoltarla dal vivo nelle sedi “classiche”.

Alcuni concertisti dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna si sono esibiti gratuitamente in un programma per strumenti a fiato composto da tre clarinetti.

Il teatro, inteso come edificio storico, ha una funzione centrale nel tessuto urbano della città e desidera consolidare il suo ruolo come luogo di confronto con la comunità del territorio in cui si trova. Per questo, l’esecuzione solistica dei suoi migliori interpreti, ad organico ridotto, offre l’opportunità di un facile adattamento anche a spazi non solitamente utilizzati per la proposta musicale, valorizzando la bellezza di un repertorio di rara esecuzione ed inserendo un nuovo dialogo con piccole o grandi realtà cittadine.

L’evento ha avuto inizio con la presentazione della rassegna da parte della coordinatrice, una persona squisita e profonda con un evidente amore per la musica nonché pianista, passando poi alla presentazione dei musicisti, dei loro strumenti e i compositori dei brani da loro interpretati: Mozart, Bouffil, Rossini.

Durante l’attesa di passare da un brano all’altro, ci sono state delle domande da parte del pubblico partecipante riguardanti le differenze strutturali dei vari clarinetti. Con molta gentilezza e parsimonia uno dei musicisti ha spiegato le varie particolarità, incrementando, in ognuno dei presenti, interessanti informazioni strumentali e musicali.

E’ stata un’esperienza molto importante, memorabile e costruttiva, soprattutto per i nostri animatori con disabilità che hanno partecipato nell’ascolto della musica da camera:

Il concerto mi ha emozionata, ho scoperto che l’ebano, il legno dei clarinetti, è un legno pesante ed è l’unico che affonda in acqua.
Mi è piaciuto fare delle 
domande ai musicisti perché ero molto curiosa. Fra i tre clarinetti, c’era uno particolarmente diverso dagli altri due, molto più lungo e aveva un’uscita in fondo come una tromba; ho chiesto al clarinettista come mai e mi ha spiegato che, dato ci sono due tasti in fondo da far aprire e chiudere, permette al suono di uscire meglio. Per me era la prima volta che sentivo suonare dei clarinetti dal vivo. All’inizio è stato un po’ fastidioso il suono non essendoci abituata, ma poi mi sono lasciata trasportare ed ho iniziato anche a dondolarmi.

Danae

 

La musica da camera la conosco poco, è stata la prima volta che la sentivo dal vivo. Erano presenti 3 musicisti del Comunale di Bologna a farci un concerto di tre clarinetti. Hanno suonato delle opere di Mozart, Bouffin e di Rossini mentre una pianista, la coordinatrice della rassegna, ci raccontava la storia dei brani e dei compositori. E’ stato molto bello e interessante e ci hanno anche raccontato come si creano gli strumenti provenienti dal legno di ebano. È stata un’esperienza che sarebbe bello ripetere per conoscere sempre meglio questo mondo.

Tatiana

 

Mi è già capitato altre volte di assistere a dei concerti dal vivo, la musica mi piace molto. Quella classica in particolare è per me molto importante e l’esecuzione è stata bellissima. Era il mio primo concerto da camera! I pochi strumenti, tre clarinetti, non mi hanno fatto sentire comunque la mancanza di nessun altro strumento. Il clarinetto era il protagonista. È uno strumento forte, il suono è acuto e nello stesso tempo molto dolce. Ai concerti di teatro a cui ho partecipato non mi sono mai state date spiegazioni, invece in questo caso prima di ogni brano la coordinatrice della rassegna teatrale ci ha di volta in volta presentato gli autori e contestualizzato i brani. L’ho trovata utile e chiara. Preferisco questa modalità di ascolto perché mi permette di apprezzare meglio ciò che sento.
Al termine del concerto abbiamo chiesto il bis ed hanno eseguito una tarantella dal titolo “La danza” di Rossini. È il brano che mi ha colpita di più perché è allegro e mi ha fatta sentire felice.
È stata una bella esperienza.

Sara

 

I musicisti mi sono sembrati bravi… Sono venuti a suonare da noi tre clarinettisti. Uno di loro suonava il clarinetto basso, il cui suono “a mio parere” è stupendo e la struttura è più grande degli altri; mi è piaciuto molto la profondità del suono che emette. Presentava un’altra musicista, (sempre del teatro comunale) che però a differenza degli altri, suona il pianoforte. La sua presentazione consisteva nella presentazione dei clarinettisti, ed anche nella descrizione dei brani interpretati. Hanno suonato opere ormai storiche di Mozart, Bouffin e Rossini.

Sapevo cos’era un concerto da camera ma, ad eccezione forse dell’anno scorso, non avevo mai assistito ad uno. La musica, chiaramente, mi ha rilassato alquanto direi. I musicisti erano vestiti eleganti però io non ho sentito distanze tra loro e me perché dai loro atteggiamenti non si percepiva il suddetto distacco. La musica classica in generale mi è sempre piaciuta, non c’è un brano che mi ha colpito di più perché, a mio parere, erano tutti belli.

Andrea

 

La rassegna “Il Comuname in città” si rivolge a tutte quelle persone che desiderano riscoprire, in un giorno di festa, l’apertura del Foyer storico con la possibilità di una visita al Teatro, l’esecuzione musicale e, in ultimo, una dolce degustazione per chiudere in bellezza.

Per chi fosse interessato a partecipare può consultare il calendario e gli eventi sul sito ufficiale del “Teatro Comunale di Bologna” o chiedere informazioni scrivendo all”email: boxoffice@comunalebologna.it o chiamare infoline: 051529019.