Laboratorio “Emozioni e sensazioni… in cucina!” – Aperitivo Calamaio

                                                            

Quando parliamo di emozioni, spesso pensiamo al complesso mondo che ciascuno di noi custodisce dentro di sé. Quanto è difficile esprimerci al riguardo? Le parole, infatti, non sempre rendono l’idea del nostro vissuto interiore, e non bastano quindi a spiegare perché ci sentiamo in un determinato modo.

A tal proposito, il laboratorio Emozioni e sensazioni – condotto da Tristano Redeghieri, educatore e animatore del Progetto Calamaio – che da Aprile si svolge ogni mercoledì mattina al Centro Documentazione Handicap di Bologna, diventa una vera e propria “palestra emotiva e sensoriale”, offrendo la possibilità agli animatori disabili più giovani del nostro gruppo educativo, di allenarsi col “proprio sentire”, provando dunque a “dare un nome” alle emozioni e prima ancora a comprendere come queste possano manifestarsi a livello fisico/corporeo.

I nostri “atleti emotivi” – anche grazie alla preziosa collaborazione dei volontari del Servizio Civile Nazionale e di alcuni tirocinanti – attraverso svariate attività (di rilassamento, meditazione, movimento e simulazioni di scene di vita quotidiana),”scavano a fondo” nella vasta area del non-detto; riflettono sui comportamenti che mettono in atto in questo spazio, ma anche su quelli che sono soliti avere in altri contesti, provando infine a descrivere ciò che sentono, ma non riescono solitamente ad esprimere a voce.

Con il nostro modo di fare e di essere, creativo e giocoso, abbiamo ideato durante uno degli incontri un’ attività molto particolare: una sorta di “cucina delle sensazioni”, mettendoci alla prova nella preparazione di un delizioso aperitivo.

Ci siamo divisi in piccoli gruppi, a ciascuno dei quali corrispondeva un compito ben preciso: c’è chi si è adoperato nella supervisione del lavoro, chi si è occupato della preparazione delle bruschette e dello spritz e chi si è improvvisato addetto al servizio.

Obiettivo dell’attività era quello di capire come ci si sente quando si opera in autonomia o si sperimenta qualcosa per la prima volta, ma anche quando si chiede aiuto a qualcuno.

Infine eccovi una restituzione dell’incontro “Emozioni e sensazioni… in cucina!”. Ringraziamo, l’educatore, Marco Sarti per la creazione e il montaggio del video.

“È stato molto bello per il fatto che mi sono sentito utile per gli altri, il mio compito era quello di staccare i pomodorini e metterli nella ciotola, gli altri invece hanno tagliato il pane, i pomodorini, aperto il tonno e poi composto le bruschette. Mi sono sentito bene perché di solito sono io che vengo aiuto a fare delle cose, mentre in questo caso sono stato proprio io a dare una mano agli altri. Ho capito che a modo mio posso essere pratico, che riesco a svolgere lavori i in cui non pesavo di riuscire per via delle mie difficoltà, molto importante però è anche sapere quando chiedere aiuto nei momenti opportuni.”

Diego Centinaro, animatore del Progetto Calamaio

A volte le parole non bastano.

E allora servono i colori.

E le forme.

E le note.

E le emozioni.

Alessandro Baricco