Chi siamo

Calamaio
Buon compleanno Calamaio! Il gruppo al completo festeggia i trent'anni del Progetto al Centro Documentazione Handicap di Bologna

 
Il Calamaio è senza dubbio alcuno
un posto in cui può star ciascuno
Un luogo caldo, comodo, accogliente
curioso di conoscere la gente…

Il Progetto Calamaio è un gruppo di persone, educatori e animatori con disabilità che da più di trent'anni lavora sull'incontro e la valorizzazione delle diversità.

Lo fa a Scuola e in Università, nel campo dell'informazione, nei luoghi della cultura e del sociale, in quelli dello sport e del tempo libero attraverso laboratori, formazioni, giochi, animazioni e percorsi sulla relazione con la disabilità e le differenze rivolti a tutte le età e pensati secondo diversi livelli di approfondimento o a supporto di esigenze specifiche. 

Nato all'interno della Cooperativa Accaparlante di Bologna il Calamaio, così come lo chiamano i suoi protagonisti, non esisterebbe senza i suoi conduttori, animatori con disabilità che con i loro colleghi assumono il ruolo attivo di educatori e mettono il proprio deficit al centro delle attività proposte, trasformando così creativamente la difficoltà in risorsa e accompagnando i partecipanti alla scoperta e alla relazione con l'altro da sé. 

A coadiuvare le attività del gruppo si aggiunge ogni anno il prezioso contributo di tirocinanti universitari e delle scuole superiori, dei volontari del Servizio Civile Nazionale e dei ragazzi dell'Istituto Penale Minorile di Bologna.

Una carovana sempre in moto, sul territorio regionale, in Italia e all'estero. Come una macchia d'inchiostro che si espande il gruppo è contagioso e quando invade  i contesti di chi lo incrocia con la sua allegria, ironia e creatività lascia spesso una traccia indelebile.

Imparare a relazionarsi con chi è diverso da noi significa infatti migliorare la qualità del nostro rapporto con il mondo e aprirci a una realtà che non nega i pregiudizi ma che è capace di metterli in discussione per creare insieme nuove forme di cultura.

Il Progetto Calamaio abita anche un luogo fisico, una casa dalle porte sempre aperte, uno spazio di conoscenza e una fucina di idee che ha sede, insieme alla Biblioteca del Centro Documentazione Handicap di Bologna in via Pirandello 24, nel quartiere Pilastro, la storica periferia del capoluogo emiliano che oggi ospita associazioni, scuole, biblioteche e teatri che sempre più lavorano insieme a favore dell'inclusione.

Il Calamaio è frutto di un'idea felice e "scandalosa", uscita quasi per caso tra le chiacchiere di Claudio Imprudente, Alberto Fazzioli, Michele Morritti e Andrea Tinti quattro ragazzi con disabilità che negli anni '80  ruotavano attorno all'Associazione AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici) di Bologna e che si chiedevano che cosa avrebbero fatto della loro vita dopo l'esame di maturità. Insieme  a loro altri giovani obiettori di coscienza che, al di là della disabilità, si ponevano le stesse domande.

I ragazzi insomma volevano un loro posto nel mondo ma per farlo era necessario cambiare l'immagine della persona disabile nella società, un'immagine ancora legata al pietismo e alla sofferenza, a termini opprimenti come cura e malattia. Come fare? La prima risposta fu informare e così nacquero il Centro Documentazione Handicap e la rivista "Hp-Accaparlante" con una manciata di libri donati alla causa dal pedagogista  Andrea Canevaro e tante, lunghissime discussioni che ogni mattina cominciavano mettendosi in cerchio.

In quel cerchio fece presto capolino un'altra domanda fondamentale. Se grazie alla Legge sull'Integrazione Scolastica del 1977 la società aveva cominciato a occuparsi della persona con disabilità, cominciava a diventare importante anche ribaltare la prospettiva e chiedersi: come può una persona con disabilità rendersi utile alla società?

calamaio_0
Claudio, Sandra e Roberto incontrano i ragazzi del Liceo Artistico Brunelleschi di Montemurlo (PO)

Da lì al primo incontro che Claudio improvvisò in una scuola elementare di Finale Emilia (MO) nel 1982  il passo fu breve e fu così che cominciò a strutturarsi il gruppo di lavoro che conosciamo ancora oggi e di cui i componenti attuali stanno proseguendo la missione dentro e fuori dalla scuola, dedicandosi in particolare ai temi legati all'autonomia della persona con disabilità e all'accessibilità in tutte le sue sfumature, architettoniche e sensoriali, culturali e relazionali. 

Dal 2015 la Cooperativa Accaparlante è diventata anche Centro Socio-Occupazionale, offrendo a giovani adulti con disabilità la possibilità di intraprendere percorsi di formazione personali e di avviamento professionale in collaborazione con i servizi educativi e i distretti Ausl di Bologna e limitrofi.

In questi trent'anni fortunatamente molte cose sono cambiate e la maggior parte delle persone con disabilità ha accesso a tutti gli aspetti della vita sociale, dall'istruzione, allo svago, dalla sessualità alla politica e al lavoro. Sappiamo tutti però che le difficoltà sono ancora tante e che in molti casi partono dalla consapevolezza che le persone hanno dei propri limiti e delle proprie risorse e ciò vale da entrambe le parti.

Su questi aspetti il gruppo del Progetto Calamaio lavora costantemente e lo fa prima su di sé, nella conoscenza cioè e nello scambio reciproco con i propri colleghi con disabilità, oltre che attraverso laboratori interni legati al benessere corporeo, all'organizzazione autonoma e all'espressione di sé. Un passaggio di crescita che si rivela fondamentale per tutti per poi condividere con gli altri le proprie difficoltà e conquiste e ridisegnare all'esterno percezioni, immagini e stereotipi.

La diversità migliora la qualità della vita di ognuno di noi

Noi ci crediamo per davvero e se volete saperne di più esplorate le sezioni di questo blog, che, come è nel nostro stile, vuole essere uno spazio aperto, un foglio bianco da scrivere insieme dove vi terremo aggiornati sulle nostre attività, iniziative e percorsi, dando voce al punto di vista del gruppo, ma anche agli incontri, alle vostre parole, foto, disegni e pensieri.

Il Calamaio è…scopritelo qui!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.